Airbnb o Booking.com nel 2026: quale piattaforma lascia davvero più denaro al proprietario di una casa vacanze? Per rispondere non basta confrontare due percentuali. Bisogna considerare su quale importo viene calcolata la commissione, come vengono trattate le spese di pulizia e chi gestisce il pagamento dell’ospite.
In questa guida confrontiamo le due piattaforme usando la stessa prenotazione, con identico prezzo per notte e identico costo delle pulizie. Il risultato indicato come “netto del proprietario” è quanto rimane dopo i costi della piattaforma e il pagamento effettivo delle pulizie, ma prima di imposte, utenze, manutenzioni ed eventuale gestione professionale.
Airbnb o Booking.com nel 2026: le differenze principali
Airbnb e Booking.com consentono entrambe di vendere soggiorni brevi, ma applicano modelli economici differenti.
| Voce | Airbnb | Booking.com |
|---|---|---|
| Commissione base usata nell’esempio | 15,5% con commissione unica | 15% contrattuale |
| Costo per la gestione del pagamento | Compreso nella commissione | Può essere aggiuntivo se il pagamento è gestito da Booking.com |
| Commissione sulle pulizie | Sì, perché rientrano nel subtotale | Normalmente sì, se fanno parte dell’importo prenotato |
| Percentuale uguale per tutte le strutture | No, anche se il 15,5% è il valore più comune della commissione unica | No, dipende dal contratto e dai programmi attivati |
Secondo il Centro Assistenza Airbnb, con la commissione unica la maggior parte degli host paga il 15,5%, mentre altri account possono trovarsi generalmente tra il 14% e il 16%. La trattenuta viene calcolata sul prezzo delle notti e sugli altri costi impostati dall’host, comprese le pulizie, con esclusione delle imposte.
Su Booking.com la percentuale esatta non è pubblicata come tariffa unica valida per chiunque. Si trova nel contratto della struttura e nella sezione Contabilità dell’Extranet. La stessa piattaforma chiarisce che la commissione può essere applicata al valore complessivo della prenotazione e ai costi aggiuntivi, incluse le spese di pulizia.
Lo stesso esempio di prenotazione su Airbnb e Booking.com
Per capire se conviene Airbnb o Booking.com nel 2026, utilizziamo una prenotazione identica su entrambe le piattaforme:
- 3 notti a 150 euro: 450 euro;
- spese di pulizia addebitate all’ospite: 60 euro;
- totale della prenotazione: 510 euro;
- costo reale pagato all’impresa di pulizie: 60 euro;
- tassa di soggiorno esclusa, perché non costituisce un ricavo del proprietario.
Il viaggiatore paga quindi 510 euro in entrambi i casi. Cambiano soltanto le trattenute applicate prima che il denaro rimanga al proprietario.
Quanto rimane con Airbnb
Applichiamo la commissione unica Airbnb del 15,5% all’intero subtotale di 510 euro:
- totale prenotazione: 510 euro;
- commissione Airbnb del 15,5%: 79,05 euro;
- accredito al proprietario: 430,95 euro;
- costo reale delle pulizie: 60 euro;
- netto dopo piattaforma e pulizie: 370,95 euro.
Per approfondire il passaggio alla commissione unica, puoi leggere anche la nostra guida sulle commissioni Airbnb 2026.
Quanto rimane con Booking.com
Per Booking.com ipotizziamo una commissione contrattuale del 15%. Aggiungiamo poi un costo esemplificativo del 2% per il servizio di pagamento, applicabile quando la piattaforma incassa dall’ospite e invia il ricavo tramite bonifico. Non è una tariffa universale: il costo effettivo deve essere verificato nell’Extranet della singola struttura.
- totale prenotazione: 510 euro;
- commissione Booking.com del 15%: 76,50 euro;
- costo esemplificativo del pagamento al 2%: 10,20 euro;
- accredito al proprietario: 423,30 euro;
- costo reale delle pulizie: 60 euro;
- netto dopo piattaforma e pulizie: 363,30 euro.
Booking.com conferma che, per i bonifici ricevuti tramite Pagamenti tramite Booking.com, può essere applicato un costo di servizio calcolato in percentuale sul valore delle prenotazioni completate. L’importo dipende dalla posizione della struttura e dalle condizioni disponibili.
Se la struttura incassa direttamente dall’ospite e non sostiene il 2% ipotizzato, il calcolo cambia: l’accredito lordo diventa 433,50 euro e il netto dopo le pulizie sale a 373,50 euro. In questo specifico scenario Booking.com lascerebbe 2,55 euro in più rispetto ad Airbnb.
Confronto del netto del proprietario
| Scenario sulla stessa prenotazione da 510 € | Trattenute piattaforma | Netto dopo 60 € di pulizie |
|---|---|---|
| Airbnb con commissione unica del 15,5% | 79,05 € | 370,95 € |
| Booking.com al 15% senza costo di pagamento aggiuntivo | 76,50 € | 373,50 € |
| Booking.com al 15% più pagamento esemplificativo del 2% | 86,70 € | 363,30 € |
Nel confronto Airbnb o Booking.com nel 2026, la differenza sulla singola prenotazione è quindi limitata se si osservano soltanto le commissioni standard. Booking.com può risultare leggermente più conveniente quando il proprietario gestisce direttamente l’incasso, oppure più costoso quando si aggiungono il servizio di pagamento e programmi che prevedono una commissione maggiore.
Perché le spese di pulizia non sono interamente recuperate
Uno degli errori più comuni consiste nell’impostare 60 euro di pulizie pensando che quei 60 euro arrivino integralmente al proprietario. In realtà, quando le pulizie fanno parte del subtotale, anche questa voce subisce le trattenute della piattaforma.
Con Airbnb al 15,5%, una spesa di pulizia da 60 euro produce un accredito effettivo di 50,70 euro. Se l’impresa costa realmente 60 euro, restano 9,30 euro da coprire con il ricavo delle notti.
Nell’esempio Booking.com al 15% più il 2% per il pagamento, dei 60 euro impostati ne rimangono 49,80. La differenza da assorbire sale a 10,20 euro.
Per incassare 60 euro netti destinati alle pulizie, il supplemento teorico dovrebbe essere di circa 71,01 euro su Airbnb al 15,5% e di circa 72,29 euro su Booking.com con un costo complessivo del 17%. Questo non significa che il prezzo debba essere aumentato automaticamente: bisogna sempre verificare competitività, durata media dei soggiorni e prezzo finale mostrato al viaggiatore.
Airbnb o Booking.com nel 2026: quale conviene davvero?
La risposta non dipende soltanto dalla percentuale. Airbnb offre una struttura economica generalmente più immediata: nel modello a commissione unica il costo della piattaforma viene detratto dall’accredito e il pagamento è già compreso. Booking.com può avere una commissione base simile, ma il risultato cambia in base al contratto, alla gestione dell’incasso e agli eventuali programmi commerciali.
Per scegliere tra Airbnb o Booking.com nel 2026 bisogna valutare almeno cinque elementi:
- Commissione effettiva: non quella letta online, ma quella visibile nell’account della struttura.
- Costo dei pagamenti: su Booking.com va verificato separatamente quando l’incasso è gestito dalla piattaforma.
- Sconti promozionali: Genius, offerte mobile e promozioni possono ridurre il prezzo incassato anche senza modificare la commissione nominale.
- Domanda generata: una piattaforma più costosa può essere comunque conveniente se porta prenotazioni aggiuntive a tariffe sostenibili.
- Gestione operativa: pubblicare su entrambe richiede calendari sincronizzati, regole coerenti e controllo del rischio di overbooking.
Su una prenotazione da 510 euro, la distanza tra Airbnb al 15,5% e Booking.com al 17% complessivo è di 7,65 euro. Una sola notte rimasta vuota per scarsa visibilità può pesare molto più di questa differenza. Per questo la scelta migliore non è necessariamente usare una sola piattaforma, ma distribuire l’immobile sui canali adatti mantenendo sotto controllo il netto di ogni prenotazione.
Errori da evitare nel confronto
- Confrontare il vecchio 3% host di Airbnb con il 15% di Booking.com senza considerare la commissione pagata dall’ospite o il passaggio alla fee unica.
- Trattare le spese di pulizia come ricavo libero, dimenticando che possono essere commissionate.
- Confondere l’accredito della piattaforma con il guadagno finale del proprietario.
- Ignorare i costi dei pagamenti, gli sconti automatici e i programmi di maggiore visibilità.
- Includere la tassa di soggiorno nel rendimento dell’immobile.
Domande frequenti
Airbnb o Booking.com nel 2026 trattengono la commissione anche sulle pulizie?
Sì, normalmente la commissione viene calcolata sul subtotale che comprende il soggiorno e i costi aggiunti dall’host, incluse le spese di pulizia. La configurazione Booking.com deve comunque essere verificata nel contratto e nell’Extranet della struttura.
Booking.com applica sempre il 15%?
No. Il 15% è un valore utilizzato nell’esempio, non una tariffa garantita per ogni struttura. La commissione effettiva dipende dalle condizioni contrattuali, dal mercato e dagli eventuali programmi attivati.
Il 15,5% Airbnb comprende il pagamento?
Nel modello a commissione unica Airbnb detrae la propria commissione dal subtotale e invia direttamente l’accredito risultante. L’eventuale IVA applicabile al servizio è inclusa nella commissione mostrata all’host.
Qual è il vero netto del proprietario?
Nel nostro esempio è il ricavo dopo commissioni della piattaforma e costo reale delle pulizie. Per ottenere il guadagno finale occorre sottrarre anche eventuale gestione, utenze, lavanderia, forniture, manutenzioni e imposte personali.
In conclusione, il confronto Airbnb o Booking.com nel 2026 non produce un vincitore assoluto. Con le ipotesi utilizzate, Airbnb lascia 370,95 euro, Booking.com senza costo di pagamento lascia 373,50 euro e Booking.com con un costo di pagamento esemplificativo del 2% lascia 363,30 euro. Il dato decisivo è sempre la combinazione tra netto per prenotazione, prezzo medio e occupazione realmente generata.
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